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Ventunodieciduemilatrenta, un tour elettronico, vedrà Cramen Consoli per la prima volta al basso. Emblematica la scelta di intitolare questo tour come la canzone più sperimentale del disco, “Ventunodieciduemilatrenta”, appunto, nel cui testo si intrecciano fantasie oniriche e futuribili, un’aspra critica al pregiudizio borghese e un immaginario chagalliano, la descrizione di un non-luogo simile ad un aeroporto con “l’atmosfera gioviale” di un qualche festeggiamento.
La canzone, come il tour, riassume la Carmen di oggi che brinda ed indaga sulle possibili declinazioni dell’amore: l’amore materno, filiale, carnale, promiscuo, fedele e spirituale. In una ricerca che è linguistica ma anche musicale e tematica.
Sul palco, insieme alla Consoli bassista, saranno Santi Pulvirenti alla chitarra elettrica, Andrea Pesce tastiere e moog e Leif Searcy alla batteria.
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